Del fenomeno FaceBook ne hanno parlato praticamente tutti ma poco si è scritto di come questo grande aggregatore di contenuti personali abbia cannibalizzato piccole realtà locali che, nonostante la limitata area geografica, offrivano una interazione più semplice e personale.
Le community generaliste (dove non esite un argomento specifico) hanno fatto la parte del leone nei primi anni del secolo ma stanno lentamente morendo in favore di un modello sicuramente più attraente ma decisamente meno circoscritto.
Nel 2005 ho fondato con un amico FunnyPeople per dare ai giovani del veneto un luogo virtuale dove incontrarsi e confrontarsi.
Il modello era quello classico e consisteva in Forum, Messaggi Privati e Gallery. Da allora gli utenti iscritti sono più di 700 e sono stati scritti 50000 post nel forum.
Con l’esplosione di MySpace di circa due anni fa chiesi ai miei utenti se era il caso di cambiare la struttura generale del sito perchè vedevo che qualcosa stava cambiando. Il risultato fu che circa l’80% votò perchè FunnyPeople rimanesse com’era.
Poi arrivò Facebook… E nulla è stato più come prima.
In molti mi dicono che Facebook è una bolla che prima poi sparirà e che lentamente torneremo tutti in FunnyPeople perchè quello è un posto dove ti puoi sentire a casa.
Tempo fa scrissi sul forum:
Il fatto che Facebook sia un problema è noto… Ma non si può dire che non sia comodo e MEGLIO di funny per rimanere in contatto… Se ci pensi tutto quello che facciamo su funny potrebbe essere tranquillamente messo su FB in un gruppo. Chiaramente perderebbe di personalità ma il concetto (quello di avere un posto per noi) sarebbe il medesimo…E anche:
parlando di community se dobbiamo fare un paragone…FunnyPeople è casa tua…
Facebook è il resto della città…
Fatto sta che da un anno registro una costante perdita di visite:

Siamo passati in 12 mesi dalle quasi 8000 visite mensili a poco meno di 3000. Ora il trend sembra si sia stabilizzato ma l’attività sul forum è praticamente ridotta a zero.
Solo il tempo dirà se i miei utenti avevano ragione.
Ecco una lista di altre risorse che potrebbero interessarti:









Tema interessante questo del raffronto fra una community di respiro regionale e il colosso Facebook.
In genere, quella di confrontarsi con un colosso è una battaglia persa in partenza (non per niente è un colosso): l’unica cosa che si potrebbe fare è offrire qualcosa di diverso, di specifico.
Un progetto come Funny People (è solo un esempio, non è mia intenzione entrare nel merito della gestione della community, per carità) o come tanti altri dovrebbe dare qualcosa che Facebook non ha: facile a dirsi, complicato da realizzare.
Comunque sono fra quelli che rietiene Facebook, nel suo icneredibile dilagare, una bolla come tutti i fenomeni improvvisi e di massa: tanto velocemente si diffondono, tanto improvvisamente esplodono
il difficile è appunto trovare “il diverso” il “di più” ma soprattutto renderlo fruibile a tutti. Troppo spesso ottime idee non decollano per via delle difficoltà che l’utente medio incontra.