Il mio nome e la SERP di Google
Articolo autocelebrativo perché finalmente Google ha capito chi sono o meglio cosa faccio.
La colpa di base è sempre stata mia perché non ho mai “spinto” il mio nome nell’ottimizzazione e indicizzazione dei miei siti.
Il risultato, fino a poco tempo fa, era un tristissimo link al mio profilo Facebook in prima posizione seguito dal profilo twitter in seconda e da qualche commento sparso per la rete.
Ora la situazione è decisamente migliorata:

Cosa ho fatto di particolare? Niente! Mi sono limitato ad aggiungere nel title del mio blog “il blog di Maurizio Panese” e ad indicare l’autore (che son sempre io!) nei post di webquadro.
Al resto come spesso accade ci pensa Google.
Il consiglio che mi sento di dare è quello di investire da subito sul proprio nome non avendo paura di puntare su te stesso! Perché il rischio è quello di trovare il dominio del tuo cognome occupato o ancor peggio in vendita a quasi 600$






Foto: doverso ringraziamento a TimeMachine
